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Remnant From The Ashes, la recensione
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Remnant From The Ashes, la recensione

Remnant From The Ashes è un soulslike, personalmente a me è piaciuto, basta fine recensione. Ovviamente non posso pubblicare un articolo con mezza riga e basta, sennò poi che recensione sarebbe. In realtà non saprei nemmeno scrivere una corretta recensione, quindi andremo in modalità “recensione by vlady” e buona fortuna a me.

Remnant inizia con il nostro arrivo su una spiaggia, sfigatamente ci siamo arrivati quasi morti a causa di uno tsunami. Appena sbarchiamo veniamo accolti da alcuni alberelli che vengono chiamati “root” o ruttini. Questi root non sono altro che dei demoni, abbastanza forti se combattuti con equipaggiamento scarso e micidiali se ci andiamo in mutande.
Comunque senza spoilerarvi nulla, arriviamo ad un portone e vediamo un tizio morire, troppo debole per diventare un nostro compagno. E a dir il vero ci stiamo a rimettere anche noi la pelle e in qualche modo veniamo salvati, wow… che coincidenza e che fortuna, riescono ad aprire il portone a noi e a quel tizio porello niente.

L’inizio della nostra avventura è un po’ una noia, abbiamo un tutorial abbastanza noioso e molto scontato, molto prevedibile e che personalmente ho saltato, visto che già lo avevo giocato in una versione “aumma aumma”. Questa volta però il gioco era legit al 100%, perché c’è lo aveva donato con tanta simpatia Epic Games. (Grazie EG, ti voglio bene anche se i server fanno un po’ cagare).

Non mi va di raccontarvi tutta la storia del gioco, se proprio volete spoilerarvi il gioco contattatemi e vi farò una live su twitch.

Il gioco merita di essere giocato e credo che abbia anche le potenzialità per delle migliorie. Però mettiamo i punti a favore (secondo me):

  • Il PvP non è fondamentale, no invasioni, no ricatti e nessuna perdita di Zordi o equipaggiamento in caso moriamo
  • Condivisione al 100% di risorse e Zordi
  • Eventi di gioco che cambiano (ma bypassabile con la modalità avventura)
  • Armi con animazioni e poteri bellissimi
  • Possibilità di andare a spasso con creature evocate
  • Puzzle carini…
  • Boss Mondiali e Boss Dungeon molto belli, molto forti e con animazioni spettacolari
  • Molti punti caratteristiche

Invece i punti negativi del gioco sono i seguenti (secondo me):

  • I DLC sono già compresi nel gioco completo, infatti si possono trovare gli oggetti ma non possono essere usati
  • Mappe piccole, mappe molto simili e… molti sono noiosi
  • Troppi checkpoint, e tutti sono prevedibili. Ogni uscita dalla zona un checkpoint… mi ricorda un Dark Souls III
  • Animazioni facciali… bleaaah
  • IA dei nemici… e anche dei compagni a dir poco ridicoli
  • Il Boss finale (no DLC) è allo stesso livello di Re Allant di Demon’s Souls… una schiappa totale

Remnant è un gioco che va giocato con amici, inutile che vi cerchiate partite pubbliche anche perché i partecipanti o vi cacceranno o andranno in modalità cazzeggio. Giocate con amici, organizzate ciò che dovete fare e continuate la vostra avventura. Per fortuna, il gioco da la possibilità di trovare oggetti, equipaggiamento e armi senza dover rifare il gioco, sai che palle ogni volta…

Se tutto va bene, il sito (questo eh…) ospiterà la prima WikiGames e tratterà proprio Remnant From The Ashes.

Il mio nome è Daniele e sono un creatore di contenuti su Youtube e streamer su Twitch. La mia passione è quello di catalogare contenuti videoludico e anime sui siti web, oltre a questo mi piace creare contenuti grafici da utilizzare su Youtube e Twitch. In parole povere sono un catalogatore e anche grafico.

vladislay01@gmail.com

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